
LE VERSIONI - Nella gamma, cinque versioni: tutte turbo, tutte Euro 5, tutte dotate di serie del sistema Start&Stop (che spegne automaticamente il motore al semaforo e lo riavvia non appena si preme sull’acceleratore: serve a ridurre consumo ed emissioni inquinanti). Per tutte, trazione anteriore e cambio meccanico a 6 marce. Tre varianti a benzina: la 1.4 da 120 cavalli, la 1.4 Multiair da 170 cavalli e la poderosa 1750 TBI Quadrifoglio Verde da 235 cavalli. Due le alternative a gasolio (con motori JTDm di seconda generazione): la 1.6 da 105 cavalli e la 2.0 da 170 cavalli.
CARATTERE SPORTIVO - Il carattere sportivo della Giulietta si nota nel suo “fisico” atletico e quasi da coupé: il parabrezza molto inclinato, la linea del tetto sfuggente, le fiancate piene e solide, le minigonne laterali, lo spoiler sul lunotto, il vistoso terminale di scarico cromato, i gradi cerchi in lega... All’interno, addio alla plancia avvolgente: il progetto, ora, ha un andamento orizzontale e mette in condivisione la consolle centrale. Al volante, si ha una netta (e gradevole) sensazione di spazio. Ma si apprezza anche la qualità delle finiture: i montanti del parabrezza rivestiti in tessuto, le plastiche morbide, gli assemblaggi precisi. Cruscotto dai grandi strumenti, grafica pulita, comandi ridotti all’essenziale e distribuiti con corretta ergonomia. C’è razionalità, ma c’è anche l’emozione di qualche studiato richiamo (la pulsantiera sulla consolle centrale, lo stesso cruscotto…) alla “madre” di tutte le Alfa Romeo di oggi, l’esclusiva granturismo 8C Competizione.
IL LIVELLO - Siamo al livello di concorrenti prestigiose come la Bmw Serie 1 e l’Audi A3. Compresi nel prezzo, per tutti gli allestimenti, i controlli di stabilità e trazione, l’Hill Holder (tiene ferma l’auto nelle partenze in salita quanto basta a spostare il piede destro del guidatore dal freno all’acceleratore) e il Dna (dispositivo che permette di regolare i principali parametri di risposta dell’auto – motore, controllo di stabilità, sterzo, differenziale elettronico Q2, freni – su tre livelli: sportivo, urbano e di massima sicurezza). Nella dotazione figurano anche l’autoradio con lettore di cd e di mp3, e sei altoparlanti; gli alzacristalli posteriori; gli specchi retrovisori esterni elettrici e riscaldabili, con il “guscio” in tinta con la carrozzeria. Sviluppata sulla nuova piattaforma Compact del Gruppo, l’erede dell’Alfa 147 è lunga 435 centimetri, larga 180 centimetri e alta 147 centimetri. Cinque porte. Un bagagliaio da 350 litri. Il navigatore (con il grande schermo a scomparsa, al centro della plancia) costa 1.800 euro.