Kia Picanto bifuel
Tutto su KIA "Nuova Picanto "
Kia approfitta del restyling per allargare la gamma della Picanto e inserire due motorizzazioni bifuel, sui già noti quattro cilindri 1.0 e 1.1. Abbiamo guidato la versione a benzina/Gpl più potente, l'unica, tra l'altro, alla quale sia possibile abbinare un comodo cambio automatico a quattro rapporti (del tipo tradizionale, con convertitore di coppia).
Sulla vettura, in generale, c'è poco di nuovo da aggiungere: la nuova Picanto ha cambiato più che altro espressione, grazie al muso più "sorridente", con fari tondi e allungati al posto dei vecchi trapezi e la griglia a barrette orizzontali al posto di quelle verticali. Sulla Hot, addirittura, la griglia è a nido d'ape per dare un tocco di sportività, almeno per la vista, e ci sono cerchi di lega da 15 pollici. Al volante, però, è pur sempre una 1.1 da 65 cavalli, brillante quanto basta per la città e brevi viaggi, ma non certo aggressiva.
Con l'alimentazione a Gpl, la potenza diminuisce di appena un cavallo (64 CV) e la differenza è del tutto impercettibile. Si preme il tastino Brc sulla plancia, tra l'altro in posizione ravvicinata rispetto al volante, quindi comodissima, e la spia segnala che si è passati dalla benzina al Gpl (o viceversa), ma in quella frazione di secondo non cambia nulla: né un borbottio del motore né un minimo calo nella spinta, niente.
Però non è male guardare le spie del livello di Gpl nella bombola e sapere che si viaggia spendendo molto meno: facendo due conti, rispetto alla benzina, c'è un risparmio del 40%. E, a proposito di costi, è opportuno ricordare che la trasformazione a Gpl è praticamente gratuita, visto che i contributi statali per le auto ecologiche arrivano a 2000 euro (per le nuove auto immatricolate nel 2008), mentre sul listino Kia questo optional vale 1950 euro...
Ultima annotazione: la bombola toroidale non sacrifica neppure la ruota di scorta perché sulla Picanto non è proprio prevista. Al suo posto c'è un kit di riparazione.